martedì 2 luglio 2013

Online le ultime volontà dei condannati a morte

SimonaPR_Eventi
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Le ultime parole dei condannati a morte prima dell'esecuzione possono essere lette per sempre da chiunque. Accade in Texas, dove nel 1976 è stata reintrodotta la pena capitale e dove il dipartimento di giustizia criminale ha reso consultabile online un 'database della morte' in cui si possono leggere le ultime frasi pronunciate dai prigionieri. Kimberly McCarthy, uccisa da un’iniezione letale lo scorso 26 giugno, è stata la quarta donna nonché la 500esima esecuzione a morte in Texas dal 1976. Poco prima di morire ha rilasciato la sua ultima dichiarazione: «Voglio solo ringraziare chi mi ha dato coraggio in questi anni. Questa non è una sconfitta, è una vittoria. Sapete dove sto andando. Sto andando a casa per stare con Gesù». CONTENUTO RELIGIOSO. Come racconta il Corriere della Sera, il contenuto dei messaggi privati rilasciati dai detenuti prima della morte è soprattutto religioso: messaggi di perdono, di fede, rivolti alla propria religione di appartenenza. Molti ringraziamenti alle persone che hanno accompagnato gli ultimi mesi, talvolta anni e anni, di prigione dei giudicati, soprattutto alle guide spirituali. SALUTI E SCUSE. E poi i saluti: a mogli e mariti, figli, familiari. Il tifo per le squadre del cuore, qualche messaggio politico. Talvolta compaiono messaggi di scuse: alle famiglie delle vittime degli omicidi o alle proprie famiglie di origine. Mentre alcuni continuano a dichiararsi innocenti rispetto al crimine per cui sono stati imprigionati, e altri lanciano offese e polemiche nei confronti di polizia e guardie carcerarie. Qualcuno, ancora, preferisce semplicemente non dire nulla. Proprio a partire dal Texas, dal 2011 è attivo anche un blog, Last words in the chamber, e un account Twitter dove vengono raccolte le ultime frasi dei detenuti nel braccio della morte.

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