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martedì 3 maggio 2016

Morta incinta di due gemelli, quattro indagati



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ANSA - (Milano) - Le quattro persone indagate per omicidio colposo per la morte di Claudia Bordoni, la donna che era incinta di due gemelle ed era stata ricoverata per complicazioni nella gravidanza, sono due dottoresse e due ostetriche della clinica Mangiagalli di Milano. Lo si è appreso nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal pm di Milano Maura Ripamonti. Le 4 persone che hanno ricevuto informazioni di garanzia, anche come atto dovuto per permettere loro di nominare consulenti in vista dell'autopsia fissata per giovedì, lavorano nel Dipartimento materno-infantile dove la donna è stata ricoverata dal 27 aprile scorso fino al giorno successivo quando è deceduta per un'emorragia (già il 26 aprile si era recata al pronto soccorso della stessa clinica). Gli accertamenti riguardano in particolare le cause del decesso della donna e non dei feti. Non sono stati iscritti nel registro degli indagati medici o dipendenti del San Raffaele o dell'ospedale di Busto Arsizio, strutture che si sono occupate del caso.

martedì 28 maggio 2013

Giallo nel mondo del volley: trovato cadavere della Visser "era incinta di 3 mesi". Arrestato manager

Drammatica svolta nel giallo di Visser, e' stata uccisa in Spagna. A 14 giorni dalla scomparsa, sono stati identificati i corpi devastati dell'ex pallavolista della nazionale olandese, la 36enne Ingrid Visser, incinta di tre mesi, e del suo compagno, Lodewijk Severin, 57 anni, sotterrati nella campagna spagnola della Murcia. La notizia e' stata data dal quotidiano locale, 'La Opinion de Murcia'. I cadaveri, parzialmente sepolti, sono stati rinvenuti in una limonaia nei pressi di Alquerias. A portare la polizia sul posto sono stati indizi trovati in una abitazione a Molina de Segura, dove la coppia sarebbe stata uccisa per essere poi trasferita in campagna. Spunta anche un possibile movente per il delitto: uno dei tre uomini arrestati, Juan Cuenca, un ex dirigente della squadra di pallavolo del Murcia, doveva una forte somma di denaro al Severin, il quale puntava a farsi restituire il prestito. E' quanto e' emerso da alcune mail. La coppia era partita per la Spagna per sottoporsi a una visita di controllo dopo una cura sulla fertilita', ma non e' mai riuscita ad arrivare alla clinica. Secondo le ricostruzioni della polizia locale, Severin aveva un appuntamento proprio con Juan Cuenca. La macchina e' stata ritrovata non lontano dall'Hotel El Churra, dove la coppia alloggiava, abbandonata in una via. La svolta nelle indagini e' stato l'arresto a Valencia, sabato scorso, del 36enne spagnolo Juan Cuenca, seguito dal fermo di altri due uomini, rumeni di 47 e 60 anni, ritenuti suoi complici. Per il sindaco di Alquerias, Francisco Zamora, la zona e' accidentata e di difficile accesso, e richiede "almeno tre o quattro persone" per trasportare i corpi.