(TgCom24) - Duplice omicidio a Cinecittà, alla periferia di Roma. Un uomo ha
ucciso a coltellate la moglie e il suo amante all'interno degli uffici
di una sede dell'Inps. L'assassino è stato arrestato poco dopo dai
carabinieri, a cui ha confessato il movente dell'omicidio, ovvero la
gelosia per la loro relazione. I tre lavoravano nella stessa struttura.
Il duplice omicidio è avvenuto nel tardo pomeriggio. Accecato dalla
gelosia, l'uomo si è accanito con violenza contro le sue vittime,
colpendole almeno una decina di volte con un coltello. Quando ha
realizzato cosa aveva fatto, ha chiamato il 112 e ha confessato di
essere stato lui l'autore del delitto.
A quanto si è saputo, i
coniugi avevano cinque figli. "Mia moglie e quell'uomo erano amanti -
avrebbe detto all'operatore che gli ha risposto - .Non sopportavo che
mi tradisse con lui. Quando li ho scoperti insieme in ascensore li ho
uccisi". Il militare ha cercato di prendere tempo tenendolo il piu'
possibile al telefono, fino all'arrivo di una pattuglia del Nucleo
radiomobile. Quando i carabinieri sono entrati nello stabile, Mauro
Micucci era immobile davanti ai due cadaveri, sporco di sangue e ancora
con il coltello in mano. Inutili i soccorsi per le due vittime:
Daniela Nenni, 49enne impiegata in quella sede e Alessandro Santoni,
tecnico 38enne che lavorava per una ditta esterna, erano già morti.
Micucci, un informatico 57enne che lavorava in quel palazzo
dell'Inps, è stato fermato e portato nella caserma dei carabinieri
della compagnia Casilina. Sotto shock, avrebbe raccontato di essere
ossessionato dalla relazione della moglie con quell'uomo, ma le sue
dichiarazioni sono oggetto di indagini.