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sabato 27 settembre 2014

Uccide la moglie a coltellate mentre i bambini dormono



(TgCom24) - Ha ucciso la moglie con sette coltellate al cuore durante una lite, poi ha chiamato i carabinieri e si è costituito. E' accaduto in un'abitazione di Casella, in Valle Scrivia, nell'entroterra genovese. La coppia ha due bambini, che al momento dell'omicidio stavano dormendo. L'omicida è un albanese di 44 anni, già noto alle forze dell'ordine, la moglie una connazionale di 30 anni. L'uomo è in stato di fermo per omicidio.

Ha usato due coltelli da cucina e ne ha lasciato uno conficcato vicino al cuore. Così Adrian Balliu, artigiano albanese di 44 anni, ha assassinato la moglie Valmira nella loro abitazione di Casella, appena dentro Genova. L'omicidio è avvenuto nella camera da letto, a margine di una lite, e sarebbe stato dettato da gelosia e problemi economici. Il tutto mentre nella camera accanto dormivano ignari i due bambini figli della coppia, un maschio e una femmina di quattro e tre anni, che non si sono accorti del fatto.

Dopo aver ucciso la moglie, in stato confusionale, l'uomo ha avvertito così le forze dell'ordine e si è costituito. Ubriaco e in stato di choc, ha accompagnato i carabinieri nell'abitazione in cui ha ucciso la moglie. "L'ho colpita io dopo una lite" ha confessato, per poi chiedere: "È morta?". E poi ha aggiunto: "Mi raccomando il biberon e i biscotti per i bambini". I due figli di Balliu sono stati dapprima affidati a un pool di assistenti sociali, poi a una coppia di parenti arrivata da Torino.

Uccide moglie e amante accecato dalla gelosia



(TgCom24) - Duplice omicidio a Cinecittà, alla periferia di Roma. Un uomo ha ucciso a coltellate la moglie e il suo amante all'interno degli uffici di una sede dell'Inps. L'assassino è stato arrestato poco dopo dai carabinieri, a cui ha confessato il movente dell'omicidio, ovvero la gelosia per la loro relazione. I tre lavoravano nella stessa struttura.

 Il duplice omicidio è avvenuto nel tardo pomeriggio. Accecato dalla gelosia, l'uomo si è accanito con violenza contro le sue vittime, colpendole almeno una decina di volte con un coltello. Quando ha realizzato cosa aveva fatto, ha chiamato il 112 e ha confessato di essere stato lui l'autore del delitto.

A quanto si è saputo, i coniugi avevano cinque figli. "Mia moglie e quell'uomo erano amanti - avrebbe detto all'operatore che gli ha risposto - .Non sopportavo che mi tradisse con lui. Quando li ho scoperti insieme in ascensore li ho uccisi". Il militare ha cercato di prendere tempo tenendolo il piu' possibile al telefono, fino all'arrivo di una pattuglia del Nucleo radiomobile. Quando i carabinieri sono entrati nello stabile, Mauro Micucci era immobile davanti ai due cadaveri, sporco di sangue e ancora con il coltello in mano. Inutili i soccorsi per le due vittime: Daniela Nenni, 49enne impiegata in quella sede e Alessandro Santoni, tecnico 38enne che lavorava per una ditta esterna, erano già morti.

Micucci, un informatico 57enne che lavorava in quel palazzo dell'Inps, è stato fermato e portato nella caserma dei carabinieri della compagnia Casilina. Sotto shock, avrebbe raccontato di essere ossessionato dalla relazione della moglie con quell'uomo, ma le sue dichiarazioni sono oggetto di indagini.

giovedì 30 maggio 2013

Fabiana lottò fino alla fine per non morire

Emergono nuovi tragici particolari sul massacro di Fabiana Luzzi, la sedicenne accoltellata e bruciata viva dal fidanzato.

E' stata colpita con oltre 20 coltellate Fabiana Luzzi, la sedicenne uccisa a Corigliano Calabro dal fidanzato. E' quanto emerso dall'autopsia.

"'L'ho uccisa a coltellate e poi ho bruciato il suo corpo quando era ancora viva" ha confessato il 17enne. La giovane – secondo quanto emerso nell'interrogatorio - ha anche tentato di togliere di mano al suo omicida la tanica di benzina con la quale intendeva darle fuoco.

La ragazza, benché ferita da diverse coltellate infertegli dal fidanzato al culmine di una lite per motivi di gelosia, ha reagito sino all'ultimo per sottrarsi alla morte. Quando si è resa conto che il ragazzo intendeva bruciarla, secondo quanto avrebbe riferito lo stesso diciassettenne, lei si è alzata e gli si è buttata addosso, cercando di versare per terra il contenuto della tanica.

Poi, probabilmente perché indebolita dalle coltellate, e' ricaduta a terra e il giovane le ha dato fuoco.