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giovedì 23 luglio 2015

Il tradimento "online" per gli avvocati è una prova



(CorrieredellaSera.it) - In ambito strettamente giuridico la dottrina più recente ritiene che la violazione del dovere di fedeltà si configuri anche nelle ipotesi di infedeltà sentimentale e addirittura di quella apparente. La separazione è stata quindi addebitata anche al coniuge che non ha consumato un vero e proprio rapporto intimo con un altro parner.

Utilizzare la rete per conoscere nuove persone sembra più semplice e meno coinvolgente, si pensa di restare meno coinvolti e di mantenere il controllo della situazione, ma poi si scopre che non è così. L’anonimato crea l’illusione di essere al sicuro e di non essere mai scoperti, in questo modo aumenta l’eccitazione per la proibizione dell’atto.

La relazione in rete è anche più codarda: rappresenta un’alternativa allettante rispetto all’amante in carne ed ossa, perché permette di non entrare dichiaratamente in conflitto con il matrimonio. Al di là del tradimento fisico e di un progetto alternativo di vita, uomini e donne desiderano mantenere in vita il gioco della seduzione che concede di sperimentare la sensazione di sentirsi vivi, belli e giovani, emozione alla quale sembra impossibile rinunciare. Internet ha intercettato magnificamente questo bisogno e lo ha soddisfatto.

martedì 30 settembre 2014

Domnica a Schettino "Dì la verità o lo farò io". Ultimatum al comandante della Concordia.



(TgCom24) - "Francesco Schettino ti do sei giorni per dire la verità su quello che è successo immediatamente dopo aver dato l'annuncio di abbandono della nave. Solo sei giorni!". E' l'ultimatum, scritto in inglese, che Domnica Cemortan, la moldava che era in plancia di comando della Costa Concordia nella notte del naufragio al Giglio, lancia dalla sua pagina Facebook.

 Dopo le polemiche sollevate dal trasferimento di Gregorio De Falco, che aveva intimato al comandante Francesco Schettino di tornare a bordo della nave, su riaccendono dunque ancora una volta i riflettori sulla notte del 13 gennaio 2012. La moldava, che nei mesi scorsi - scrive Oggi - messa alle strette dai magistrati ha ammesso una relazione col comandante della Concordia, alle 10.27 del 24 settembre è riemersa da un lungo silenzio lanciando il suo ultimatum dal social network. Non dice molto, ma lascia intendere che al processo non è stato detto tutto.