giovedì 23 luglio 2015

Il tradimento "online" per gli avvocati è una prova



(CorrieredellaSera.it) - In ambito strettamente giuridico la dottrina più recente ritiene che la violazione del dovere di fedeltà si configuri anche nelle ipotesi di infedeltà sentimentale e addirittura di quella apparente. La separazione è stata quindi addebitata anche al coniuge che non ha consumato un vero e proprio rapporto intimo con un altro parner.

Utilizzare la rete per conoscere nuove persone sembra più semplice e meno coinvolgente, si pensa di restare meno coinvolti e di mantenere il controllo della situazione, ma poi si scopre che non è così. L’anonimato crea l’illusione di essere al sicuro e di non essere mai scoperti, in questo modo aumenta l’eccitazione per la proibizione dell’atto.

La relazione in rete è anche più codarda: rappresenta un’alternativa allettante rispetto all’amante in carne ed ossa, perché permette di non entrare dichiaratamente in conflitto con il matrimonio. Al di là del tradimento fisico e di un progetto alternativo di vita, uomini e donne desiderano mantenere in vita il gioco della seduzione che concede di sperimentare la sensazione di sentirsi vivi, belli e giovani, emozione alla quale sembra impossibile rinunciare. Internet ha intercettato magnificamente questo bisogno e lo ha soddisfatto.

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