giovedì 6 giugno 2013

Sveliamo tutti i nuovi matrimoni vip in vista

Dopo il si stellare visto in tv di Valeria Marini, ecco sbocciare altri fiori d'arancio.
Il 24 giugno toccherà a Tosca D'Aquino, il 7 luglio a Giada Desideri e Luca Ward. Ma la lista dei famosi in attesa di pronunciare il sì è lunga: dalla Ribas alla Guaccero...

Tosca sarà sposa questo mese. Non ci sono indiscrezioni sull'abito che indosserà l'attrice e non si sa se sarà uno dei due figli ad accompagnarla in Campidoglio, ma la D'Aquino dirà sì al produttore Massimo Martino.

Qualche giorno dopo toccherà a Giada Desideri e Luca Ward. La coppia, che ha già due figli, sta preparando una bella festa sulla spiaggia romana, come anticipa il settimanale Oggi.

Pubblicazioni già fatte anche per il matrimonio di Bianca Guaccero con il regista Dario Acocella. I due si sono conosciuti sul set e stanno insieme da cinque anni.

L'allenatore Leonardo qualche tempo fa aveva spiazzato tutti con la sua proposta di matrimonio in diretta tv alla compagna giornalista Anna Billò. Ora si attende la data del sì. Anche Melissa Satta e Boateng hanno più volte ribadito di voler convolare a nozze.

Nozze già programmate per il 2014 per Ana Laura Ribas e il fidanzato Marco Uzzo, mentre si attende l'annuncio anche per Marica Pellegrinelli ed Eros Ramazzotti.

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SimonaPR_Eventi
info: laura@siminv.it

Belén e Stefano sposi dopo l'estate, probabile matrimonio a settembre

Belen Rodriguez e Stefano De Martino sembrano essere determinati a convolare a giuste nozze. Secondo quanto il ballerino ha dichiarato a Diva e Donna, per il momento si occuperanno solo del piccolo Santiago ma dopo l'estate diventeranno marito e moglie.

Per il momento, Stefano e Belen preferiscono dedicarsi totalmente al piccolo Santiago. Ciò non significa, però, che non desiderino “regolarizzare” la loro unione. Secondo quanto il ballerino ha rivelato a Diva e Donna, i due sono ormai determinati a trascorrere tutta la vita insieme e sono pronti a diventare marito e moglie dopo l'estate. Ecco quanto ha dichiarato De Martino:

“Ci sposeremo sicuramente. Come abbiamo deciso di fare un figlio velocemente, così faremo anche con il nostro matrimonio. Ora ci vogliamo concentrare sul piccolo ma, dopo l’estate, ci sposeremo. Vogliamo goderci ogni tappa della nostra vita insieme. Spero solo di riuscire a mantenere la situazione attuale: ho trovato la donna della mia vita e spero di stare con lei per sempre”

SimonaPR_Eventi
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lunedì 3 giugno 2013

Chemio su pazienti sani per ottenere rimborsi

La Procura della capitale sospetta che le cartelle cliniche della casa di cura Villa Mafalda siano state gonfiate per ottenere importanti rimborsi dalle assicurazioni sanitarie. In particolar modo, sarebbero stati diagnosticati dei tumori a persone sane per spingerle a radioterapie o addirittura trattamenti di chemio.

La casa di cura romana in passato è stata già al centro di altri casi, come le operazioni di chirurgia estetica fatte passare come operazioni urgenti e, lo scorso inverno, del caso dell'assistenza allo scrittore Alberto Bevilacqua, che, secondo la famiglia, era "ostaggio" della clinica. Secondo i pm, la pratica dura da circa quattro anni nei quali i falsi tumori venivano svelati al paziente dopo banali interventi chirurgici oppure dopo esami in cui le neoplasie benigne venivano fatte passare come maligne.

Indagate sette persone - Nel registro della Procura sono finiti quattro medici e tre infermieri. Tutti respingono fermamente le accuse e chiedono un incidente probatorio, con consulenti esterni chiamati alle perizie sui casi. "Gonfiare le diagnosi è insensato - è la difesa - il materiale biologico su cui fondiamo le diagnosi viene inviato anche negli Stati Uniti. Le nostre verifiche sono maniacali, l'errore emergerebbe subito. L'accusa si scioglierà come neve al sole".

Praga, continua l'incubo alluvione. Sfollati in 2.700, almeno 5 vittime

Praga ancora sotto assedio. L'alluvione non dà tregua alla Repubblica Ceca: circa 2700 residenti sono stati costretti all'evacuazione, mentre il bilancio delle vittime è salito - secondo le stime della Polizia ceca - ad "almeno" cinque persone. La capitale, sommersa dall'esondazione del Moldava, è in uno stato di paralisi semitotale: scuole chiuse e mezzi di trasporto fuori uso, incluse otte fermate della linea metropolitana (non succedeva dai tempi della "grande alluvione" del 2002). A essere evacuati sono stati anche l'ospedale Na Frantisku e gli animali dello zoo, mentre il centralissimo ponte Carlo è stato chiuso ai passanti.

Il flagello, nel frattempo, si propaga oltre le mura della capitale: nella zona ovest della Repubblica Ceca e nell'hinterland di Praga, i vigili del fuoco hanno messo in salvo circa 200 sfollati. Il primo ministro Petr Necas ha dichiarato lo stato di emergenza per sei delle 14 regioni del Paese, e destinato 300 milioni di corone (poco più di 12 milioni di euro) alle operazioni di soccorso. Il livello di guardia resta altissimo, ma secondo la CTK (Czech News agency, la principale agenzia di stampa cecoslovacca) i metereologi prevedono un leggero miglioramento nei prossimi giorni.

Cresce l'allarme anche in Austria, Germania e Polonia. A Salisburgo l'esondazione del Danubio ha registrato la sua prima vittima, e nel resto del Paese il totale degli sfollati viaggia sopra le 200 unità. In Germania, le tre regioni più martoriate restano Baviera (dove il livello dell'acqua ha superato il tetto storico di 10,81 metri), Baden Wuerttemberg e Sassonia.

sabato 1 giugno 2013

Sesso,denaro e ricatti: il mondo delle due 15enni che hanno ucciso un anziano

Sacher, perizia: "Le 15enni volevano uccidere".

Durante l’interrogatorio le due ragazzine avevano dichiarato di aver agito per legittima difesa, per reagire a un tentativo di violenza da parte dell’uomo ma la ricostruzione non aveva convinto gli inquirenti. Così le indagini sono continuate e si sono aggiunti ulteriori dettagli. L’ex ferroviere Mirco Sacher, 66 anni, era amico di famiglia di una delle due ragazzine e aveva un rapporto di confidenza con entrambe. La perizia sui telefoni ha portato alla luce diversi messaggi. Quattro giorni prima Sacher scriveva: “Grazie, Ci penso ancora. E’ stato bellissimo”. A chiarire questo messaggio la testimonianza di un ragazzino che ha ammesso di aver comprato settimane prima una prestazione sessuale da una delle due. Inoltre pochi giorni prima del delitto del pensionato, le due ragazzine avevano rapinato un anziano. Le due arrestate facevano intendere di essere disponibili, chiedevano soldi e scappavano minacciando denunce. Una tragedia fatta di sesso,denaro e ricatti.

Mario Balotelli:"spaccio per gioco"

Mario Balotelli, inesorabilmente. Curioso, ingenuo, fuori dagli schemi. Una vita spesso giocata sul limite, un fuorigioco simbolico. Questa volta è un fantasma del passato - la visita a Scampia nel 2010 - a riaccendere i riflettori sul 'bad boy' del calcio italiano. E lo fa, come spesso capita nella sua controversa carriera mentre è sul palcoscenico calcistico più prestigioso, quello della nazionale: come a dire, gloria e gomorra quasi sempre a braccetto, che SuperMario lo voglia o no. Arrivano da Napoli le parole di un pentito di camorra: nella oramai famosa visita di 'curiosita'' nel quartiere della disperazione, l'allora ventenne talento azzurro si sarebbe anche divertito a vendere qualche bustina di droga. "Ah ah ah, vergognatevi", l'amara risata con la quale Balotelli ha risposto. Ha urlato la sua rabbia in un tweet - tolto dopo 40' su consiglio Milan -, mentre scendeva dal treno azzurro che lo portava da Firenze a Bologna per la partita di domani con l'Italia.

Poi dopo l'allenamento ha vomitato tutta la sua rabbia: "Odio la droga: è una bugia incredibile. Non sono pentito di essere andato a Scampia, capisco che non piaccio a tutti ma questa è cattiveria pura. E dal pm non mi pare il caso di tornare". L'avversario, San Marino, non può certo togliere il sorriso. Le novità da Napoli sì. Aveva già detto ai magistrati di Napoli la sua verità, a settembre di due anni fa. L'invito a comparire come persona informata dei fatti glielo aveva consegnato la DDA a Coverciano, anche quella volta era in nazionale. La pietra dello scandalo era la visita a Scampia del 2010, le foto con alcuni camorristi: non sapevo a chi mi accompagnavo, sono stato ingenuo e quando ho capito il pericolo sono scappato via, disse Mario di quell'ora d'estate passata dove nessuno immaginerebbe di vederlo; così, per semplice curiosità, più che per noia. Non sapere, non capire, non è un reato. Ma può essere una colpa che non ti perdonano, se sei famoso. E soprattutto, può riaffiorare di continuo, anche quando la fama di ragazzaccio sembra alle spalle. E così è stato, oggi, ancora una volta mentre Balotelli era in nazionale.

"Prima dicevate che andavo a puttane - la sua rabbiosa replica alle parole del pentito - la prossima sarà che la prendo in c....e tutto per fare odience": un tweet con molte più parolacce di quante ne abbia mai usate per rispondere ai buu razzisti, e un insolito lapsus di ortografia per un ragazzo che l'inglese lo legge e lo parla, vista l'esperienza nella Premier League. Forse è dall"odiò, non dall'audience, che Balotelli si sente inseguito. E' stato così dai tempi delle 'follie' - quelle solo calcistiche - degli anni Inter. Le ribattezzarono tutti 'balotellate'. Ma presto non furono solo le litigate con Mourinho, le risposte ai tifosi che lo insultavano per il colore della pelle o la lite con il suo pubblico allo stadio di San Siro. La scacciacani mostrata in centro a Milano di fronte ai carabinieri, la sua macchina parcheggiata nel carcere femminile di Brescia che aveva lasciato incautamente il cancello aperto per soddisfare la sua infinita curiosità di 'peter pan', bambino che non vuole crescere. E poi ancora le freccette tirate ai giovani calciatori del Manchester City, dove era stato costretto ad emigrare da 'ragazzaccio' della serie A, cui Mourinho rimproverava di avere un solo neurone. Non è andata meglio in Inghilterra tra tabloid, multe a raffica alla sua Bentley parcheggiata perennemente sul marciapiede, storie di donne e tradimenti. Ma anche di un Natale passato per le vie di Manchester travestito da Santa Klaus, a donare banconote da cento sterline ai clochard. La tutela del Milan e le cure di Prandelli: ecco la ricetta giusta per convincere il più talentuoso ragazzo del nuovo calcio italiano a far parlare di sé solo per i gol, come poi è stato a Euro 2012. Eppure anche in Italia i rotocalchi hanno avuto di che sbizzarrirsi: testa a posto, certo, ma non nella vita sentimentale. La paternità contestata, con Raffaela Fico, ha fatto da contraltare all'immagine di un Balotelli più maturo: e per lui sono perfino scesi in campo i genitori adottivi, una lettera aperta per difendere dalle 'strumentalizzazioni' un ragazzo che sa cosa voglia dire essere abbandonato. 'Why always me?', scrisse un giorno sulla maglia. "Me lo chiedo ancora, è gravissimo che mi tirino in ballo per una bugia del genere", urla ancora una volta Mario Balotelli.

Bambina bruciata viva perché aveva fatto la spia

Una bambina di 11 anni è stata bruciata viva da due donne, madri di due sue amichette, che hanno voluto punirla per aver «fatto la spia» su un furto di frutta in un orto. Tutto ciò è avvenuto in India,nel villaggio di Balinali, Stato orientale di Orissa. Lo riferisce l'agenzia di stampa Pti.

In base alle prime indagini, la bambina, di nome Rinki Behera, si è introdotta, mercoledì scorso insieme ad altre due coetanee, nella proprietà di un contadino per rubare alcuni melograni. Per motivi ancora da chiarire, la piccola ha poi rivelato l'identità delle sue complici al proprietario del frutteto che è subito andato ad informare i genitori dell'accaduto. Invece di rimproverare le figlie per il gesto improprio compiuto, le mamme, di nome Moli e Sulochana, si sono procurate una tanica di benzina e sono andate a casa di Rinki. Sfruttando il fatto che la bambina era sola, l'hanno immobilizzata, cospargendola di benzina e appiccando il fuoco. Giunto sul posto, il nonno ha subito dato l'allarme. Trasportata in ospedale, Rinki è però deceduta per le gravi ustioni riportate su tutto il corpo